in:

L’Anci dell’Emilia Romagna chiede che le norme non penalizzino i piccoli comuni.

Normare gli hobbisti non può significare chiudere i nostri centri storici e penalizzare i commercianti dei comuni medio-piccoli o periferici”. L’Anci dell’Emilia-Romagna critica così la nuova legge regionale che regolamenta i mercatini nei centri storici, dopo un incontro ieri con l’assessore al turismo e commercio Maurizio Melucci e i rappresentanti delle categorie. “I Comuni – sottolinea l’Anci – hanno sostenuto la necessità di una regolamentazione e di azioni atte a conoscere meglio il fenomeno degli hobbisti, ma allo stesso tempo hanno espresso una profonda preoccupazione. La nuova legge regionale così costruita rischia, infatti, di decretare la fine di tali manifestazioni, penalizzando pesantemente il sistema commerciale e l’attività turistica dei centri storici dei Comuni medio-piccoli della nostra regione”. L’associazione dei Comuni propone così di “semplificare le procedure troppo onerose e, nello stesso tempo, attivare maggiori controlli per garantire lo svolgimento dei mercatini nel massimo della regolarità e contrastando l’illegalità, là dove presente. Si lascia alla Giunta regionale il compito di tenere assieme le richieste di legalità, di cui i Comuni si sono sempre fatti interpreti, con la necessità dei Comuni, soprattutto di quelli minori e periferici, di tutelare l’attrattività dei propri centri, la promozione delle proprie specificità e il supporto al commercio locale che già fatica a sopravvivere”.


Riproduzione riservata © 2018 TRC