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Maurizio Landini, oggi a Bologna, parla della protesta dei forconi e risponde a Squinzi, Confindustria, che ha parlato di “disperazione”.

Maurizio Landini, segretario nazionale Fiom, oggi a Bologna per partecipare a un convegno, ha condannato gli episodi violenti che hanno accompagnato ieri alcune delle proteste del Movimento dei forconi, pur riconoscendo il malessere diffuso che vive tutto il paese: ”Garantendo e difendendo il diritto di chiunque a manifestare il proprio pensiero, credo che sia importante farlo in modo democratico e, quindi, qualsiasi forma di violenza non è mai accettabile: bombe carta e cose di questa natura non sono il modo di manifestare. La protesta però dimostra che c’è un malessere diffuso in questo paese perché ci sono troppe disuguaglianze e non c’è una linea politica ed economica che sia in grado di far uscire il paese dalla crisi”. Poi Landini attacca Confindustria: “Ci sono anche responsabilità di Confindustria, della classe imprenditoriale, di chi ha portato i soldi nei paradisi fiscali e se ci sono una serie di aziende che saltano è anche per responsabilità di questa natura”. Così il segretario ha commentato le parole del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che vede disperazione nel paese per la situazione economica. ”Tanta disperazione c’è – ha argomentato – Squinzi dovrebbe anche valutare ciò che hanno fatto gli imprenditori in questi anni. Perché se è vero che ci sono quelli che hanno fatto il loro mestiere, ci sono anche quelli che gli investimenti non li hanno fatti e paghiamo il fatto che interi settori stanno saltando perché le multinazionali delocalizzano”. Landini risponde a distanza anche a Matteo Renzi: “Se Matteo Renzi, neosegretario del Pd, ‘vuole fare una cosa utile bisogna che metta i lavoratori nelle condizioni di decidere sul sindacato che vogliono e non i politici di decidere sul sindacato: questo sarebbe un modo un po’ vecchio di affrontare i problemi. Poi che ci sia la necessità di un rinnovamento e una riorganizzazione dei sindacati, come Fiom l’abbiamo detto più volte”.


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