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Davanti alla Regione 25 ristoratori bolognesi contro lo Stato che costringe a chiudere.

Protesta davanti alla sede della regione Emilia-Romagna, in mattinata, per 25 ristoratori di Bologna e Provincia. I titolari dei ristoranti avevano annunciato, nei giorni scorsi, una serrata, per oggi. Una mobilitazione – avevano scritto in un manifesto intitolato ‘Io ci sono’ – “in segno di protesta verso l’insostenibile situazione socio-economica in cui si trova l’Italia. Mi spoglio di qualsiasi appartenenza politica e non voglio che questa decisione venga strumentalizzata da nessuno. Come cittadino italiano voglio riappropriarmi della mia dignità di lavoratore da troppo tempo calpestata”. E a condividere le motivazioni dei ristoratori è la Confesercenti di Bologna secondo cui “non si può non essere solidali con chi oggi ha deciso di chiudere la propria attività per dare un segno tangibile della gravità delle situazione: pressione fiscale, adempimenti amministrativi, concorrenza sleale e, per le aziende del centro storico, problemi di mobilità mai risolti, stanno mettendo in serio pericolo la capacità di tenuta di un tessuto economico fondamentale anche per il turismo della città”. A giudizio dell’associazione felsinea, “proprio per questa delicata situazione, siamo convinti che occorra guardare con attenzione al nuovo progetto di Fico che, se da una parte è senza dubbio una importante occasione di promozione di tutto il tessuto economico della provincia di Bologna, dall’altra può rappresentare, un ulteriore elemento di criticità per la ristorazione tradizionale e per le attività enogastronomiche del territorio bolognese, un’altra fonte di concorrenza per attività già messe in forte difficoltà dalla crisi economica”.

 


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