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Un’ occasione per il rilancio della città e dell’intera regione. Bologna si candida a vetrina dell’agrolimentare con la Fabbrica italiana contadina, progetto che porta anche la firma di Oscar Farinetti

Un parco agroalimentare non esiste, ecco perchè nasce a Bologna. Si è alzato il sipario sulla Fabbrica italiana contadina – Fico l’acronimo – la Eataly World del cibo, dove Eataly sta proprio per la creatura di oscar Farinetti, partner di riferimento de nascente centro agroalimentare. Secondo le stime attirerà dai 5 ai 10 milioni di visitatori all’anno, un terzo stranieri, e creerà mille posti di lavoro e 5mila nell’indotto.

 

La sede è quella già esistente del Caab: 80mila metri quadrati di spazi ora inutilizzati dove nascerà un nuovo mercato delle eccellenze delle filiere agroalimentari italiane con negozi, laboratori, ristoranti, didattica ed eventi. Il progetto è stato allestito in meno di un anno, 34 milioni di euro i fondi raccolti su base locale e nazionale, 17 milioni dal mondo cooperativo, che danno garanzie per arrivare ai 40 milioni e allo start up. La presentazione ufficiale del progetto alla Sala Borsa di Bologna L’obiettivo è di aprire durante l’Expò 2015 per non perdere una sfida che riguarda tutta l’Italia.


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