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Accordo raggiunto a tarda notte, grazie a uscite volontarie, pensionamenti, solidarietà e part-time. Rischio sventato per 256 dipendenti

Accordo raggiunto sugli esuberi alla Cassa di risparmio di Ferrara. Nessun posto verrà tagliato grazie ad una serie di interventi mediati. Il tutto – dicono i sindacati – grazie a uscite volontarie, pensionamenti, solidarietà, part-time. L’accordo è stato raggiunto a tarda notte tra i Commissari Inzitari e Capitanio, alla guida della Carife dopo il commissariamento di Bankitalia della scorsa estate, e i sindacati sulla richiesta di esuberi di 295 dipendenti.

 

A fronte di questo scenario, l’accordo raggiunto – spiegano i sindacati – ha assorbito completamente gli esuberi, attraverso una serie di interventi che i sindacati sintetizzano così: uscite volontarie attraverso il Fondo di solidarietà ed esodi incentivati (già anticipate dal precedente accordo); accesso alla pensione per tutti coloro che hanno già maturato i requisiti Ago; incremento del numero dei part-time; 20 giornate annue di solidarietà per tutto il personale a partire dal 2015 e fino al 2018, in aggiunta a quelle su base volontaria, già richieste con la manifestazione di interesse inviata all’azienda, e da fruire nel 2014.

 

“E’ stato evitato – sottolineano i sindacati – qualunque intervento sugli istituti del Contratto integrativo aziendale, che resterà in vigore fino alla sua naturale scadenza. Inoltre è stato contrastato con successo l’intento di procedere ad una decurtazione percentuale delle retribuzioni”. La mobilità territoriale che riguarderà i colleghi delle zone di Napoli e Roma verrà economicamente sostenuta da un contributo mensile lordo di 600 euro. Per tutti gli altri trasferimenti rimane in vigore il trattamento economico previsto dall’ indennità di disagio. A breve verranno indette assemblee del personale per illustrare nel dettaglio i contenuti dell’accordo e sottoporlo alla valutazione dei lavoratori.


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