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Trasporti, albanese Belle Air dichiara fallimento per debiti. Ministro: “Cattiva gestione”

La compagnia aerea albanese Belle Air, la più grande per numeri di volo e passeggeri nel Paese, ha chiesto l’avvio delle procedure di fallimento, a causa degli enormi debiti da milioni di euro. Ieri la società aveva comunicato la “sospensione temporanea dei voli” perché trovata “in una situazione estremamente difficile, a causa della crisi generale, del calo del potere d’acquisto e della recessione nei principali paesi dove operiamo”. L’azienda ha inoltre aggiunto che i suoi conti bancari “sono bloccati da 18 giorni”. Il ministro dei Trasporti Edmond Haxhinasto ha smentito affermando che “la realtà è un’altra, la cattiva gestione societaria e l’accumularsi dei debiti nei confronti del fisco, nonostante la sua privilegiata posizione sul mercato”. Sono almeno 4,8 milioni di tasse ed imposte non pagate. Altri milioni di euro di debiti anche nei confronti dello stesso aeroporto Madre Teresa di Tirana, e delle banche albanesi. “Il governo ha fatto di tutto per evitare che la società cessasse di offrire i servizi. Ora la nostra attenzione è rivolta ai passeggeri”, ha dichiarato Haxhinasto. All’aeroporto di Tirana oggi è stata una giornata di caos per alcune centinaia di passeggeri. Cancellati 15 voli di BelleAir, di cui 13 avevano come destinazione diversi scali italiani. Solo in serata, grazie ad un accordo per la riprotezione dei passeggeri in possesso di biglietti Belle Air, con la compagnia Blue Panorama, un primo aereo è partito alla volta di Bologna. Nel corso della serata è attesa la partenza di altri due voli verso Milano e Venezia.


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