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Forlì. Il presidente di Confindustria alla Camera di commercio. Segnali positivi ancora troppo deboli. Dobbiamo però crederci, e tutti devono fare la loro parte.

giorgio squinzi

Ha parlato di Imu, legge di stabilità, e di crisi economica, oggi il presidente di Confindustria, a Forlì, dove ha partecipato a un convegno della Camera di commercio. “Purtroppo dal 2007 ad oggi la nostra produzione industriale è scesa del 25%. Non vediamo ancora dei segnali di vera ripartenza. Quelli che stiamo captando sono segnali debolissimi, però dobbiamo crederci”. Così ha riassunto la situazione Giorgio Squinzi. “Ma soprattutto – ha detto ancora Squinzi – dobbiamo impegnarci e dobbiamo chiedere alla politica di impegnarsi anch’essa per cambiare questo status quo in cui ci siamo impantanati ormai direi anche da un paio di decenni e fare quei cambiamenti che ci permetteranno di ripartire veramente. “Sulla legge di stabilità i giochi, che purtroppo non sono giochi, non sono ancora fatti”. Così ha commentato poi il ventilato aumento delle accise sulla benzina e gli altri provvedimenti allo studio per la copertura finanziaria necessaria all’eliminazione della seconda rata dell’Imu. “Adesso vediamo – ha detto ancora Squinzi – La situazione è ancora in evoluzione, come parti sociali sia noi che Confcommercio, Rete Imprese Italia e le organizzazioni sindacali siamo estremamente preoccupati e faremo sentire la nostra voce”.


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