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Per la prima volta dopo due anni una timida ripresa del mercato interno, ma è l’export che continua a registrare le performance migliori.

Più 0,9: l’entità è marginale ma il dato è incoraggiante, perché riguarda la manifattura. Dopo quasi un anno di “segni meno”, gli ordini ricevuti dalle imprese modenesi sul mercato italiano sono tornati ad aumentare: un sospiro di sollievo breve ma inatteso, nel quadro più ampio di una situazione che a Modena e provincia resta delicata. I dati pubblicati dalla Camera di Commercio in collaborazione con CNA e Confindustria, che mettono a confronto il terzo trimestre 2013 con quello dell’anno precedente, mostrano una produzione industriale ancora in calo ma un fatturato che continua timidamente a crescere, +3,1% a livello provinciale. I settori che viaggiano più forte sono la meccanica – che continua la fase di “rimbalzo” dopo la pesante crisi degli anni scorsi – e soprattutto l’elettronica che registra indicatori positivi in doppia cifra: +14% il fatturato, che per il 40% ormai deriva dal mercato estero.
L’altro dato che si conferma è proprio questo: anche se il mercato interno è in lieve ripresa, le aziende che ottengono i risultati migliori sono quelle che puntano sull’export, come dimostra il settore tessile che registra ancora fatturati in calo, ma anche un +15% negli ordini dall’estero che ormai rappresentano la metà del giro d’affari complessivo in provincia. Bene il biomedicale infine, luci e ombre invece nel comparto ceramico (dove la produzione è in calo ma il fatturato aumenta lievemente, sempre trainato dall’estero).


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