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La leader della Cgil, oggi a Bologna al convegno sulle aziende famigliari, replica all’ipotesi di commissariamento Ue, e parla anche del Governo.

Ha parlato di Governo, di Legge di stabilità e di mobilitazione, Susanna Camusso, oggi a Bologna al Convegno nazionale delle aziende familiari,”Penso che bisogna manifestare molta più autorevolezza del Paese e delle proprie necessità” davanti all’Unione europea. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, replicando a chi le chiedeva se, dopo i rilievi della Commissione europea sulla legge di stabilità, si possa parlare di una sorta di commissariamento da parte dell’Ue. Al riguardo, ha detto a margine del convegno, ”credo che ci sia un problema che diventa sempre più evidente perché la modalità di governo dell’Unione europea, fatta per riunioni intergovernative, non permette di immaginare – ha spiegato – un cambiamento delle politiche”. Parlando, ancora, della presa di posizione della Commissione europea sulla legge di stabilità, Camusso ha poi aggiunto: ”Mi pare che Bruxelles continui in una logica di austerità e di tagli che per noi sarebbe assolutamente mortale perché – ha sottolineato – determinerebbe semplicemente la continuazione del film che abbiamo visto in questi sei anni”. Quel film, ha concluso Camusso, ”per cui con i tagli, siccome non determinano le condizioni della crescita, in realtà aumenta il debito e la recessione del Paese”.

 

E sul Governo: “Non si può continuare a giudicarlo dalle fibrillazioni dei singoli: credo che il Governo debba cominciare a dare risposte a questo paese, se no è da questo che ha dei problemi”, ha concluso replicando a chi le chiedeva se vedesse rischi per la tenuta dell’esecutivo dall’annunciata scissione del Pdl. A giudizio del leader della Cgil, “bisogna tornare ad una regola fondamentale, quella che un governo lo si giudica per le cose che fa e – ha concluso – per le risposte che dà”.


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