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Cgil, Cisl e Uil insieme nella manifestazione, mentre per Confindustria Modena, uno sciopero in questo momento è come togliere benzina a una macchina che sta cercando di ingranare la marcia

Un lungo corteo partito da Piazzale Sant’Agostino ha sfilato lungo la via Emilia per raggiungere Largo San Giorgio dove da un palco hanno preso parola i delegati di Cgil, Cisl e Uil. Sindacati uniti questa mattina anche a Modena per lo sciopero nazionale contro la legge di stabilità del governo in discussione in questi giorni; tagli, pensioni, salari, e una crisi imperante al centro della protesta. Da piazzale Sant’Agostino è partito anche un corteo di studenti che percorso via Giardini per poi rientrare verso il centro. Le forze dell’ordine hanno controllato che tutto si svolgesse con regolarità. Non si sono registrati disordini se non il prevedibile rallentamento della circolazione. Presenti al corteo anche dipendenti di alcune realtà economiche modenesi in crisi come la ceramica Sichenia dove sono a rischio diversi poti di lavoro. Ma è la globalità del difficile momento economico a riscaldare gli animi. Per Confindustria Modena, uno sciopero in questo momento è come togliere benzina a una macchina che sta cercando di ingranare la marcia: una protesta sbagliata, secondo gli imprenditori modenesi, perché incide direttamente sull’attività delle imprese e sulle buste paga dei lavoratori, senza avere obiettivi concreti da perseguire.


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