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Cgil, Cisl e Uil spiegano le ragioni del no alla Legge di stabilità: meno sprechi e tassazione delle rendite milionarie, per ridurre la pressione fiscali per i più deboli.

Uno sciopero generale di quattro ore che, a livello nazionale, vede i sindacati confederali uniti. Il bersaglio è la Legge di Stabilità, che per CGIL CISL e UIL non ha nemmeno iniziato a risolvere i problemi dell’economia italiana. Venerdì 15 novembre i lavoratori aderiranno incrociando le braccia per le prime quattro ore dei rispettivi turni. A Modena, in concomitanza, un corteo partirà da piazzale sant’Agostino per raggiungere Largo San Giorgio, in centro storico, dove i delegati delle tre sigle terranno un comizio a beneficio dei lavoratori aderenti. Meno sprechi nella macchina pubblica e tassazione delle rendite milionarie da un lato; riduzione della pressione fiscale sulle fasce più deboli dall’altro: queste le due facce della protesta portata avanti dai sindacati.


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