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I lavoratori di Modena e Bologna domani davanti alla sede modenese per chiedere all’azienda cosa sta accadendo. L’impresa aveva annunciato 150 esuberi.

I sindacati, visto lo stato di incertezza sulla sorte della Corradini SpA, hanno deciso di indire una giornata di sciopero per domani, mercoledì 13 novembre 2013, con presidio davanti alla sede di Modena, via Paolo Ruffini. E ci saranno anche i 50 dipendenti di Bologna  alla manifestazione indetta per lo sciopero di otto ore. Una giornata di lotta per denunciare “l’incredibile stato di incertezza sulla sorte della Corradini termosanitari”, spiegano i sindacati. La vertenza parte dalla dichiarazione di un esubero di 150 addetti su 260 lavoratori. A fronte di questa dichiarazione aziendale, lo scorso 24 ottobre i sindacati hanno chiesto un confronto rapido per “garantire tutti gli ammortizzatori sociali utili ai lavoratori delle filiali in chiusura” e “i livelli occupazionali” di quelle che rimanevano.

 

Corradini si era resa disponibile per incontri, che però non si sono mai tenuti. “La situazione è ormai insostenibile, l’azienda sta lasciando 260 lavoratori senza risposte da troppo tempo” e “ormai sembra che non ci siano nemmeno più le garanzie sul mantenimento delle aperture delle filiali di Monghidoro, Bologna Arcoveggio, Bologna via Larga, Bologna San Lazzaro, Bologna Monterumici”, elenca il sindacalista Uiltucs bolognese. Senza alcuna chiarezza sulle reali intenzioni dell’azienda per gestire la crisi, non è possibile dare ai lavoratori garanzie sugli ammortizzatori sociali. I sindacati, poi, raccontano di  “situazioni disarmanti: magazzini vuoti, filiali già chiuse in ottobre, fornitori che si stanno recando in massa ai magazzini Corradini per recuperare la merce lasciata in conto deposito”.


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