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Sempre più lontane le posizioni rispetto a Fim. In ballo la rappresentanza

Restano distanti le posizioni tra Fiom e Fim-Cisl dopo le elezioni negli stabilimenti modenesi del gruppo Fiat. Come noto la Fiom, esclusa dal voto per non aver firmato il nuovo contratto, aveva organizzato autonomi seggi all’esterno delle fabbriche, raccogliendo sostanzialmente le stesse preferenze ricevute nel 2010. "A Modena, senza delegati Fiom – dice il segretario generale Giordano Fiorani – ad avvantaggiarsi nelle rsa non sono stati gli altri sindacati confederali ma quelli "aziendalisti" come Fismic e associazione dei capi e quadri Fiat. Forse – conclude Fiorani – Cisl e Uil dovrebbero ripensare a quell’accordo". Per la Fim-Cisl modenese invece i risultati ottenuti sono confortanti, con l’ingresso per la prima volta di un delegato in Maserati, uno in meno a Cnh e l’aumento da 5 a 8 in Ferrari. A Fim-Cisl non è piaciuta invece l’iniziativa dei seggi autonomi di Fiom. Fiom intanto continua le sue battaglie: il prossimo 2 maggio è prevista in tribunale a Modena la prima udienza per la riammissione del sindacato in Cnh.


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