in:

Dopo anni di scontri e tensione, stavolta, sembra proprio che si discuterà solo della banca

Sarà per la crisi di giunta o per la pace siglata con i soci più critici, ma dopo anni di grande attesa e tensione, l’assemblea annuale della Banca Popolare dell’Emilia Romagna in programma domani, arriva senza squilli di tromba. Basta con liti e risse, anche fisiche, ma finalmente l’occasione di discutere nel merito del futuro dell’istituto di credito modenese e del piano triennale appena varato. Così presentando l’appuntamento, Luigi Odorici, alla prima assemblea da amministratore delegato, dopo il passaggio di Fabrizio Viola alla Monte dei Paschi, ha accuratamente evitato ogni accenno polemico, sottolineando invece come Bper, pur senza avere performance eccellenti in assoluto, vada comunque meglio dei concorrenti. Di questo, di patrimonio, margini operativi, credito, si parlerà domani, quando invece negli ultimi anni si era sempre discusso soprattutto di voti e posti. Poi, lo stesso i soci dovranno eleggere i consiglieri di amministrazione. Due le liste in corsa, ma senza scontri. La lista 1, “Bper avanti”, che rappresenta il gruppo dirigente dell’istituto e il compromesso raggiunto con i sostenitori di Bper Futura e che candida Ettore Caselli attuale presidente, l’imprenditore della ceramica Romano Minozzi, Mario Zucchelli presidente di Coop Estense e componente dell’attuale cda, Giosuè Boldrini commercialista di Rimini, l’ingegner Giulio Cicognani, l’avvocato di Ravenna Valeriana Maria Masteri e il ragionier Massimo Giusti vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. A guidare la lista 2 che rappresenta le banche federate del sud sarà invece  Pina Mengano Amarelli che insieme al marito produce la famosa liquirizia di Rossano Calabro. Tra le novità di questa tornata elettorale anche la possibilità di votare durante i lavori. Una scelta volta a scongiurare eventuali tentativi di ostruzionismo.


Riproduzione riservata © 2018 TRC