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A giugno un anticipo dell’ex Ici su aliquote base in genere invariate

Partenza con il freno tirato per l’Imu, la nuova tassa sugli immobili erede dell’Ici. La prima rata, da saldare entro il 16 giugno, si pagherà infatti applicando le aliquote base e le detrazioni già previste. Vale a dire il 4 per mille, da calcolare sul valore catastale della prima casa rivalutato, o il 7,6 per mille per gli altri immobili, a cui bisogna sottrarre nel primo caso la franchigia di 200 euro e ulteriori 50 euro per ogni figlio under 26. Valori standard e nulla più insomma. I Comuni avrebbero infatti potuto alzare o abbassare l’aliquota base del 2 per mille sulla prima casa e del 3 sugli altri immobili, ma fino ad ora sono pochissimi quelli che l’hanno già fatto. I Caf, centri di assistenza fiscale, avevano denunciato domenica il rischio di caos nel calcolo dell’imposta, e in Senato si è dunque deciso, con un emendamento presentato in accordo con il Governo alle Commissioni Bilancio e Finanze, di rinviare tutte le decisioni alla prossima estate, quando lo stesso esecutivo, sulla base del gettito della prima rata stabilirà l’ammontare della seconda. Preoccupato per la ricaduta che la nuova tassa avrà sugli inquilini è il Sunia di Modena, che chiede di dare ai Comuni la possibilità di applicare l’aliquota della prima casa anche agli appartamenti affittati a canone concordato e a quelli concessi a soci delle Cooperative a proprietà indivisa, escludendo dal pagamento gli alloggi pubblici. Nel frattempo in piazza Grande, via Santi 40 e nelle circoscrizioni, il Comune di Modena distribuisce gratuitamente i modelli 730 per la dichiarazione dei redditi 2011, che consentono a lavoratori dipendenti e pensionati di avvalersi dell’assistenza fiscale del proprio datore di lavoro, dell’ente pensionistico o dei Caf.


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