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La Tia, sigla che sta per Tariffa di igiene ambientale, è aumentata in media dell’1,7% in un anno

In tema di rifiuti, recessione non fa rima con riduzione. La spazzatura prodotta è in aumento, così come in aumento sono le tariffe legate al suo smaltimento. Una tendenza che vale per l’Emilia-Romagna, e anche per Modena, dove la Tia (la ex Tarsu) pagata in media dalle famiglie è aumentata in un anno dell’1,7%. Non un gran che si potrebbe dire, anche se, visto nell’arco di cinque anni, l’incremento della tassa suona già più corposo: +11,4%. A dirlo è il consueto rapporto sui rifiuti stilato dall’associazione di consumatori Cittadinanzattiva. I rincari di Modena sono al di sotto della media regionale, che vede incrementare del 2,8% la tariffa rifiuti. La famiglia media emiliano romagnola, però, paga all’anno tre euro in meno di quella modenese. A non brillare, per Modena, c’è anche la performance nel campo della raccolta differenziata. Qui i numeri di Cittadinanzattiva sono fermi al 2010. Anno in cui sotto la Ghirlandina nulla s’è mosso in termini di differenziazione, rimasta al 47% come nel 2009.


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