in:

È stato approvato dopo una lunga discussione il bilancio di previsione del Comune di Carpi. E’ stato deciso di non incrementare le aliquote Irpef in vigore dal 2007

È stato approvato dopo una lunga discussione il bilancio di previsione del Comune di Carpi. In tempo di crisi e di aumenti del carico fiscali, è stato deciso di non incrementare le aliquote Irpef in vigore dal 2007. Sono state necessarie cinque ore di dibatto ieri sera prima che il Consiglio comunale di Carpi approvasse il bilancio di previsione per l’esercizio 2012, insieme al Piano degli Investimenti 2012-2014 e agli altri documenti di programmazione economico-finanziaria.
Dalla relazione dell’assessore al Bilancio Cinzia Caruso emerge che i tagli statali e regionali hanno pesato a livello locale per 6,5 milioni di euro, conseguenza del contributo che il comparto enti locali ha sostenuto nell’ultimo anno.
Il bilancio si attesta a 48.477.000 € di spesa, in calo di oltre 10 milioni rispetto al 2009. Se si prende invece in considerazione la quota parte trasferita all’Unione il trend passa dai 65 milioni del 2009 ai 57milioni e 400 mila del 2012, che si sono tradotti in una diminuzione dei livelli di spesa dell’ente di oltre il 13%. Il raggiungimento del pareggio di bilancio è stato reso maggiormente difficoltoso non soltanto dai tagli ai trasferimenti ma anche da aggravi consistenti di spesa spesso non corrispondenti a concomitanti aumenti di servizi erogati. L’amministrazione ha deciso di non incrementare le aliquote Irpef in vigore dal 2007 per non pesare ulteriormente soprattutto sui cittadini lavoratori dipendenti e pensionati, così come si è deciso di non istituire l’imposta di soggiorno.
Sulle spalle dei cittadini peserà anche l’introduzione dell’Imu che il governo ha anticipato. Il prelievo fiscale subirà un forte incremento attraverso un tributo – ha sottolineato l’assessore Caruso – definito comunale, anche se una rilevante quota del gettito verrà riversata nelle casse dello stato. In sostanza Carpi raccoglierà secondo le stime 32 milioni e 650 mila euro e più di 11 milioni andranno allo Stato. Infine le tariffe, con un adeguamento tariffario previsto per il 2012 per i servizi  comunali – e generalmente legato al livello di inflazione – del 3%.


Riproduzione riservata © 2018 TRC