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Carlo Alberto Rossi, segretario generale dell’associazione, su una ripresa che tarda ad arrivare

Calma piatta nell’artigianato, con una previsione di crescita zero per produzione, fatturato e occupazione nei primi sei mesi del 2012. Numeri leggermente migliori, stando ai dati dell’ultima ricerca regionale di Confartigianato, per la piccola industria, ma sempre da (0,) zero virgola. La sintesi di Carlo Alberto Rossi, segretario generale di Lapam, è inequivocabile: “l’economia modenese è in stallo”. Ci sono comparti dove la ripresa è già arrivata, alimentare e prodotti metallici in primis, altri dove il quadro resta da allarme rosso. Il caso più drammatico è quello dell’edilizia dove dall’inizio della crisi, gennaio 2008, si sono persi 4mila posti di lavoro. E la situazione resta drammatica con le banche che faticano sempre più a concedere mutui alle famiglie per l’acquisto della casa, – 25% nel 2011 secondo bankItalia, e gli enti locali che dilazionano sempre più i pagamenti alle imprese, mentre lo strumento della cessione del credito, approvato tre mesi fa, non è ancora operativo. Così tre soggetti solo all’apparenza distanti come Fillea Cgil, Ance Confindustria e Legacoop di Modena denunciano contestualmente il rischio default per il settore edile se Stato e soprattutto enti locali non prenderanno velocemente decisioni attese da troppo tempo, a cominciare dall’attuazione dei progetti di edilizia sociale. Un settore cruciale per l’economia di una Paese e di una città in ginocchio. E’ anche in tal senso che preoccupa l’aumento del prelievo fiscale a carico di cittadini e imprese e l’introduzione della tassa di soggiorno, come denunciano Confesercenti e Confcommerico. Senza una reale ripresa dei consumi infatti, è impensabile che l’economia modenese in stallo possa ripartire.


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