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Saranno 100 entro l’estate. E comunque chiusi nelle festività principali

Spesso più delle parole, a contare sono i fatti. E 30 lavoratori assunti a tempo indeterminato costituiscono, oggi più che mai, il miglior biglietto da visita per Coop Estense che, anche grazie a loro, sta sperimentando le aperture domenicali nei negozi di Modena e Ferrara. “Non siete una scelta strumentale, ma un bisogno” così i neo assunti sono stati accolti questa mattina dal Presidente Mario Zucchelli nella sede di Coop Estense. Un bisogno, una necessità, perché sono più che positivi, in termini di frequenze e indicazioni, i risultati registrati dai punti vendita Coop che hanno sperimentato l’apertura festiva, in base alle liberalizzazioni sugli orari del commercio varate sia dal precedente Governo che dal decreto Salva Italia. + 5,6% di frequenza dei soci e addirittura + 7,5% dei non soci, testimoniano gli scontrini emessi. I consumatori dimostrano di gradire l’opportunità che oggi hanno di organizzare i propri acquisti, e quindi la gestione del proprio tempo, avendo a disposizione l’intera settimana, confermando così l’importante ruolo di servizio che la cooperativa ha scelto di svolgere. “Il mercato della distribuzione italiana – ha commentato Zucchelli – ha subito un profondo cambiamento all’indomani dell’entrata in vigore  del decreto sulle liberalizzazioni. Coop Estense ha preso atto delle scelte fatte da alcuni dei suoi principali concorrenti, i quali hanno dimostrato da subito la volontà di sfruttare le nuove opportunità aprendo 7 giorni su 7 e venendo meno, così agli accordi territoriali definiti con le istituzioni locali. Di fronte a questo scenario la cooperativa si è organizzata ed ha preso provvedimenti precisi, varando un piano di aperture domenicali che interessa, in misura diversa, i nostri punti vendita”. Non aperture generalizzate, dunque, ma sulla base della specifica funzione derivante dalla tipologia, dalla razionalizzazione del servizio ai soci e ai consumatori, e delle risposte competitive al mercato. Una scelta che non ha solo lo scopo di difendere i livelli occupazionali ma anzi si propone di incrementarli. Le prime 30 assunzioni si sono concluse la scorsa settimana; altre 70 persone saranno assunte, sempre con contratto a tempo indeterminato, entro l’estate.Neppure i trenta posti di lavoro a tempo indeterminato creati da Coop Estense e  le cento assunzioni previste nei prossimi mesi fanno cambiare il parere negativo sulle aperture domenicali ai sindacati del commercio. Da Cgil Cisl e Uil viene un apprezzamento per la decisione di Coop Estense, ma resta una forte preoccupazione per le scelte operate da altri operatori della Grande distribuzione e da parte delle piccole imprese del settore.  Sul fronte occupazionale, secondo i sindacati del commercio, le aperture domenicali non porterebbero benefici, viene contestato l’effetto positivo in termini di servizio e inefficace il provvedimento sul fronte degli incassi.
Anche la conferma da parte di Coop Estense dell’assoluto rispetto della chiusura nelle maggiori festività (come Natale, Capodanno, Pasqua, 25  apile, 1° maggio) non basta ai sindacati che temono scelte diverse da parte di altri grandi marchi, e annunciano lo sciopero in quelle festività se gli altri gruppi della grande distribuzione (da Esselunga a Panorama e altri) dovessero invece aprire le loro strutture. L’ultima proposta lanciata dai sindacati è la riapertura di un confronto con tutti gli operatori e la partecipazione degli enti locali per fissare calendari di apertura domenicale a rotazione.


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