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Non solo dell’opposizione, anche l’assessore Pini si chiede se si poteva tagliare di più

Poco meno di 11 milioni di tagli, quasi 26 di maggiori entrate fiscali, a carico di cittadini e imprese, con il ritorno dell’Imu, l’aumento dell’Irpef per i redditi superiori ai 15mila euro e l’introduzione della tassa di soggiorno. Una manovra lacrime e sangue, ma inevitabile, spiega la giunta, viste le decisioni nazionali. Ma non c’è solo l’opposizione a chiedere più tagli ai costi del sistema Modena e minore tasse per cittadini e imprese, anche l’assessore comunale all’economia Graziano Pini si chiede se non si poteva fare diversamente in alcuni settori. Il confronto si sposta ora in consiglio comunale, nella speranza che da qui ad aprile quando il bilancio sarà approvato, il Governo riveda almeno il patto di stabilità sui comuni virtuosi consentendo quegli investimenti, ridotti nel bilancio varato ieri a 22 milioni, che consentirebbero di dare una boccata d’ossigeno all’economia.


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