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La situazione ormai è drammatica, l’azienda in stato di insolvenza

Sos Terim, continua la battaglia dei sindacati per il futuro dell’azienda che produce cucine in due stabilimenti a Baggiovara e a Rubiera e che da tempo si trova in un forte stato di sofferenza, con quasi la totalità dei suoi dipendenti in cassa integrazione. Da 15 giorni la produzione è completamente ferma con presidii davanti alle fabbriche. Una situazione che, dicono Cgil, Cisl e Uil, sta andando sempre più a rotoli, con banche in stand by e fornitori del calibro di Bosch e Whirlpool che hanno bloccato ogni consegna. Scenario, questo, che impone di stringere i tempi. In ballo, dicono i sindacati, c’è il futuro di 400 lavoratori di età media di 40 anni. Domattina in Confindustria i rappresentanti dei lavoratori chiederanno all’azienda di capire se c’è la possibilità di una riorganizzazione che tenga conto degli aspetti occupazionali e produttivi. Per salvare l’azienda, al momento in stato di insolvenza con debiti pari a metà del fatturato, c’era stata nei giorni scorsi l’offerta di acquisizione da parte di Bompani, un’altra realtà aziendale importante del territorio. L’offerta però, spiegano i sindacati, prevedeva il rilevamento di una parte dello stabilimento di Rubiera salvando solo un terzo del totale degli occupati.


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