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100 milioni di bottiglie vendute, il 65% all’estero. 15 le cantine, 368 milioni di fatturato

Va ben oltre i 100 milioni di bottiglie vendute il Giv, Gruppo italiano vini, che consolida la sua presenza nel club dei grandi produttori di vino globali. E globale è aggettivo concreto, significa che oltre 65 milioni di bottiglie di vino made in Italy sono diffuse da Giv in tutto il mondo.
E’ l’esportazione la carta strategica per lo sviluppo del Gruppo, che ha presentato nei giorni scorsi a Milano il consuntivo di un 2011 ancora all’insegna della crescita. Il grande motore che spinge Giv è la solida base fornita dalle radici cooperative emiliane, consolidata dall’intesa tre anni fa fra Civ di Modena e Riunite di Reggio Emilia. Una base che fornisce radicamento, dimensioni e forza propulsiva per un gruppo che fattura 368 milioni di euro, esporta il 65% della produzione, si articola su 15 cantine di proprietà con 1340 ettari di vigneto.
Ma la caratteristica vincente di Giv è la straordinaria ricchezza dei marchi con cui si presenta sui mercati. Da Melini a Bolla, da Rapitalà a Cavicchioli, da Carpenè Malvolti a Nino Negri, c’è in campo il meglio del made in Italy enologico.


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