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In Europa piace, e vogliono quello originale emiliano. La fiera di Dusseldorf

Su qualità e tentativi di imitazione, a Dusseldorf, non transigono: il Lambrusco Modenese e Reggiano è roba da intenditori, non solo dalle nostre parti ma anche nel cuore dell’Europa, dove alla fiera di settore Prowein le aziende vitivinicole del nostro territorio hanno scoperto consumatori (per molti versi insospettabili) assolutamente preparati a riconoscere il Lambrusco vero, quello DOC. Diciassette imprese sono partite per la Germania (dieci modenesi, sette reggiane), con la ferma intenzione di difendere il vino nostrano dagli equivalenti farlocchi, per poi scoprire di essere stati anticipati sul tempo.
Una sorpresa graditissima, accompagnata da un riconoscimento ufficiale. Altissimo l’apprezzamento per i vari Grasparossa di Castelvetro, Lambrusco di Sorbara e Lambrusco di Modena, assieme ai prodotti reggiani.
Non cambia invece il primato assoluto delle vendite, che colloca il Lambrusco in tutte le sue forme al primo posto per vendite in Italia e all’estero: metà del fatturato viene dall’Europa, +11% anche nell’ultimo anno, in piena crisi; nessun vino italiano vende di più. Motivo più che buono per imparare a distinguere quello vero dalle imitazioni. Anche i tedeschi lo sanno.


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