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Contro la decisione del governo insorgono Anpi e Lapam

E tra i provvedimenti più criticati della manovra c’è la soppressione delle tre festività laiche: 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno. Contro la decisione si scaglia l’Anpi di Modena. Aude Pacchioni, presidente dell’associazione dei partigiani, ricorda che alla base di queste tre feste ci sono valori fondamentali e momenti cruciali per la storia italiana: la liberazione dal fascismo, il lavoro e la nascita della Repubblica. Critiche al provvedimento anche da parte di Lapam che sottolinea come l’abolizione dei tradizionali ponti, collegati a queste festività, penalizzi fortemente commercio e turismo, settori cruciali per l’economia del Paese.


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