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Una manovra depressiva, sbagliata, iniqua ed antisindacale. Così la Cgil Modena liquida in pochi aggettivi la manovra di Ferragosto

Depressiva, perchè non destina risorse a crescita, economia e occupazione, riduce reddito e consumi, manca di investimenti e mortifica le opportunità degli enti territoriali virtuosi. Socialmente iniqua perchè colpisce i lavoratori, ma anche centralista e istituzionalmente scorretta. La Cgil scrive un aggettivo negativo per ogni lettera dell’alfabeto mentre giudica la manovra ferragostana. Punto per punto il sindacato, che promette mobilitazione e sciopero generale, smonta i buoni propositi di Berlusconi & co. Una riga dopo l’altra sul programma economico last minute del governo da sostituire con contro-proposte a cominciare da un piano strutturale di lotta all’evasione fiscale con il rafforzamento delle norme sulla tracciabilità ed un sistema sanzionatorio potenziato. E poi sì, la Cgil rilancia l’imposta straordinaria sui grandi immobili, leggasi patrimoniale, e un’imposta ordinaria sulle grandi ricchezze, oltre alla tassazione sulle rendite finanziarie da equiparare al livello europeo, la riduzione vera dei costi della politica e l’aumento della tassa di successione. Ma quello per cui il sindacato è pronto allo sciopero generale è soprattutto il contenuto dell’articolo 8 della manovra, quello che di fatto cancella i contratti generali e semplifica i licenziamenti.


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