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I depositi delle famiglie: Modena è al 20° posto con quasi 4 punti percentuali in più. La crisi invita i risparmiatori alla prudenza

Quando più la crisi morde, il buon vecchio materasso diviene rifugio e consolazione. Potrebbe essere questa la chiave di lettura dell’aumento del 3,9% dei depositi bancari medi per famiglia modenese. Dal 2007, quando l’ammontare dei depositi sfiorava i 25.500 €, ad oggi i modenesi hanno accentuato l’indole della formichina, quella che, in vista di tempi ancora peggiori, conserva, accumula, nasconde, tiene lì. E l’ammontare medio dei depositi per famiglia ha superato i 28.100 €. Modena in questo batte pari con Roma, ma in regione risparmiano ancora di più le famiglie di Rimini, in testa alla classifica nazionale con un aumento del 19,8%. Seguono quelle di Ferrara con un +8,8% e di Parma con +6,9%. Il capoluogo emiliano ci succede nella speciale hit parade del Sole 24 ore di appena qualche punto: le famiglie bolognesi infatti hanno aumentato i propri depositi del 2,9% rispetto a tre anni fa. Si inverte invece la tendenza con Forlì-Cesena che, dal suo 59esimo posto assoluto, ha ridotto i propri risparmi in banca del 3,7%. Reggio Emilia non chiude per un solo posto la classifica: su 99 provincie Reggio è penultima con depositi medi passati da 25.429 a 24.260, pari ad un calo dell’11,4%. Dati, questi, in linea con l’immagine e la sostanza di un Paese a crescita pressochè zero, confermata il mese scorso dall’ultima indagine sul risparmio degli italiani del Centro Einaudi e Intesa San Paolo secondo cui più di un italiano su due non è in grado di risparmiare assolutamente nulla, mentre chi riesce lo fa mettendo nel salvadanaio solo il 9% del proprio reddito, lo 0,8% in meno dello scorso anno. A rincarare la dose, nemmeno due giorni fa, la Cgia di Mestre che aveva pubblicato un’indagine sull’indebitamento delle famiglie: secondo questa ennesima classifica ciascuna famiglia modenese ha sul groppone quasi 23.400 € di debiti, a fronte di una media nazionale di poco superiore ai 19 mila.


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