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Sono 121 i locali commerciali ed artigianali vuoti in centro storico. A mappare i negozi che furono è stata Confcommercio

Ce ne sono 6 in Via Ganaceto, 9 in Rua Pioppa, 4 in S. Eufemia e 1 in piazza Mazzini. In centro storico a Modena, via che vai locale vuoto che trovi. 121 in tutto le saracinesche abbassate, e non in concomitanza con le ferie estive. La conta l’ha fatta Concommercio che nelle scorse settimane si è dedicata ad una approfondita indagine censendo, via per via, tutte le attività che da tempo hanno chiuso i battenti. A spiccare negativamente la situazione nel quadrante nord del centro, dove sono addirittura 60 gli immobili vuoti, mentre si fa notare, dopo la chiusura della filiale della Banca Carisbo e della Bottega Oltremare, la desertificazione commerciale in atto in piazza Matteotti. Non gira diversamente la situazione nella zona attorno all’area della movida notturna, che teoricamente potrebbe svolgere invece un effetto calamita, con quasi 20 negozi abbandonati. Male anche la zona dell’artigianato artistico e Piazza Mazzini. E’ colpa del caro affitti anche per il commercio, spiegano da Confcommercio, aggravato dalla pesante crisi economica in corso. La soluzione, dicono, potrebbe cominciare dall’attivazione di un tavolo permanente, partecipato anche dalla rappresentanza della proprietà immobiliare, incaricato di mettere in campo azioni che favoriscano l’insediamento di attività nei locali attualmente vuoti. I dati dell’indagine vengono diffusi e si fa sentire la puntualizzazione dell’assessore alle politiche economiche di Modena: “Il saldo rimane comunque positivo – spiega Graziano Pini – i negozi che aprono sono ancora più di quelli che chiudono. Comunque condivido l’idea di aprire il tavolo permanente, che già esiste, anche ai proprietari degli immobili”. “Se ora siamo messi così chissà cosa succederà con l’introduzione del piano della sosta voluto dalla Giunta Pighi” tuona Andrea Leoni, del Pdl, a cui si aggiunge Mauro Manfredini della Lega Nord: anche il progetto per la riqualificazione dell’area ex-Amcm non farà che affossare le attività del centro storico.


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