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Sei imprese carpigiane unite in consorzio per sviluppare l’aeroporto di Fossoli. Obiettivi, l’allungamento della pista e l’ampliamento degli hangar

Sei imprese carpigiane si sono unite nel consorzio CPRA per sviluppare l’aeroporto di Carpi. Obiettivi, l’allungamento della pista dagli 800 metri attuali ai 1000-1200 che consentirebbero tutto il traffico business e l’ampliamento degli hangar dove hanno sede aziende che si occupano di manutenzione, noleggio e sviluppo degli aeromobili. "Il settore aeronanutico non è in crisi-sottolinea Mario Marinelli, presidente del consorzio CPRA-e potenziare l’aeroporto di Carpi darebbe impulso a tante altre attività, proprio come fanno un casello autostradale o una stazione ferrroviaria". Il consorzio ha già redatto un progetto, con le regole e i vincoli attuali servono almeno 800mila euro di oneri di urbanizzazione. Cpra chiede di poter iniziare attuando solo una parte delle opere, quelle ritenute vitali per le aziende esistenti. Sia l’Aeroclub, gestore dell’area, che il comune, proprietario dell’infrastruttura, si sono detti disponibili a far decollare il progetto ma le imprese chiedono tempi stretti


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