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La Regione finanzierà le imprese che assumono genitori soli con figli a carico, le famiglie più in difficoltà a causa della crisi

Questi anni di crisi hanno messo a dura prova tante famiglie, il lavoro che non c’è e non si trova, giovani condannati al precariato a vita, 40enni che una volta persa l’occupazione non riescono più a entrare nel mercato del lavoro. E’ difficile per tutti, per qualcuno lo è ancora di più. Per questo la Regione Emilia Romagna mette a disposizione 5 milioni e 500mila euro per favorire l’assunzione di persone in particolari situazioni di difficoltà occupazionale, prevedendo contributi a fondo perduto per le aziende che li assumono a tempo indeterminato. Parliamo di persone seguite dai servizi sociali con storie di dipendenze alle spalle o ex carcerati, che faticano a trovare un lavoro anche a causa dell’età, di media superiore ai 40 anni: troppi per essere assunti in un’azienda, pochi per pensare alla pensione. Ma tra i soggetti svantaggiati ci sono anche i monogenitori con figli a carico, in questo caso soprattutto donne. “Questo intervento – spiega l’assessore regionale Patrizio Bianchi – ha l’obiettivo di incentivare le aziende a concedere una chance di lavoro stabile”. Le aziende interessate devono presentare domande alle Province sul cui territorio viene instaurato il rapporto dei lavoro entro il 20 ottobre, l’incentivo all’assunzione per le aziende è pari al 30% della retribuzione lorda annua. Ai contributi per l’assunzione si affiancano azioni formative per i lavoratori che verranno assunti e per coloro che intendono avviare un’impresa o intraprendere un’attività autonoma.


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