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Allarme della Cisl sulla disoccupazione giovanile. A Modena sono senza lavoro quasi 9mila giovani sotto i 34 anni.

Cresce la disoccupazione, specialmente giovanile. Al 31 marzo erano 22.831 i disoccupati registrati in provincia di Modena, quasi 2 mila in più rispetto al 31 dicembre 2010. È la Cisl di Modena a diffondere le cifre e lanciare l’allarme. “Sappiamo che dei quasi 23 mila disoccupati modenesi, 9.746 sono lavoratori iscritti nelle liste di mobilità; di questi, 1.882 (pari al 19%) sono giovani compresi nella fascia di età 16-34 anni” – dichiara Pasquale Coscia, responsabile delle politiche del lavoro della Cisl: “Sono numeri che giustificano un vero e proprio allarme sociale e che richiedono interventi urgenti e straordinari”. Per Coscia si parla tanto di fare rete e sistema, ma ai più giovani si continuano a offrire contratti a termine, stage o tirocini formativi. L’85% degli avviamenti al lavoro avvenuti in provincia di Modena nel 2010 aveva la forma dei contratti a termine o flessibili. C’è poi un altro problema: da una parte molti imprenditori lamentano che non si trovano certe professionalità con alta specializzazione e nelle quali il contenuto della manualità è determinante, ma poi si scopre – continua il sindacalista – che gli stessi imprenditori non sono disposti a retribuire in modo adeguato questi mestieri. “Il nostro territorio non può affidarsi all”io speriamo che me la cavo”, ma – conclude Coscia – reagire con misure concrete, coerenti e concertate tra le istituzioni pubbliche e le parti sociali”.


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