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Dopo il clamoroso strappo sul piano del commercio consumatosi lunedì scorso in Provincia, oggi per provare a ricucire la situazione è sceso in campo lo stesso presidente Sabattini.

Riaprire il dialogo, trovare una mediazione, evitare che la rottura senza precedenti di lunedì scorso diventi una valanga in grado di travolgerlo. Incassato lo strappo di tutte le associazioni di categoria che hanno abbandonato per protesta l’ultima seduta della conferenza dei servizi, per manifestare tutta la contrarietà all’atto che si stava licenziando, stamattina, il presidente della Provincia Emilio Sabattini è sceso personalmente in campo per tendere una mano alle organizzazioni del commercio. Da lunedì prossimo – ha detto – ricominceremo a discutere con tutti i soggetti in campo, per cercare un’intesa. Un tentativo disperato di salvare la concertazione e quel fare sistema per Modena che da anni caratterizza i rapporti tra istituzioni e forze economiche in città. Per riempire di significati il suo invito a riaprire il dialogo, Sabattini ha anche proposto quattro possibilità da vagliare: oneri derivanti dal nuovo piano da destinare ai centri storici, appalti a ditte locali, rivisitazione della pianificazione del 2006 ancora ferma al palo e stop a nuove strutture, dopo l’approvazione di questo piano, in attesa di capire come cambierà il territorio con la realizzazione di Bretella e Cispadana. Quattro proposte che però non prendono in considerazione le due richieste più forti avanzate dalle associazioni di categoria: fermare la costruzione dell’iper ad Appalto di Soliera e ridurre la struttura non alimentare di via Morandi a Modena. Nuovi noMa oggi, la Provincia deve incassare nuovi pesantissimi “no”, al piano del commercio. Per affrontare la delicata questione, stamattina, si è infatti riunita la Consulta Sociale di Coop Estense – il massimo organo consultivo della base sociale della cooperativa che conta oltre 630mila soci – che ha bocciato senza appello la pianificazione provinciale, ritenendola “pericolosa per il futuro della rete commerciale modenese”. In particolare, la Consulta sociale di Coop punta l’indice contro l’iper fantasma ad Appalto che nascerebbe trasformando la grande struttura non alimentare del comparto ex Sicem in un vero e proprio ipermercato. I Soci di Coop chiedono pertanto alla Provincia di ripensare il piano e per dare forza a questa istanza annunciano l’organizzazione di numerose iniziative, tra cui una raccolta di firme in tutta la rete del modenese. Ma non c’è solo Coop estense, oggi anche l’amministratore delegato di NordiConad, Mauro Lusetti, presentando il bilancio della Coop di dettaglianti si è scagliato contro il piano.


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