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Una buona notizia arriva invece da Roma dove sindacati e proprietà hanno raggiunto l’intesa per salvare lo stabilimento della Gambro di Medolla.

La Gambro, multinazionale svedese del biomedicale, continuerà ad investire a Medolla. A stabilirlo è l’accordo sul piano industriale firmato oggi pomeriggio al ministero delle Attività Produttive tra l’azienda e i sindacati. L’intesa prevede che Gambro si impegni a ridurre il più possibile l’impatto della chiusura del reparto plastica sull’occupazione. Il 27 gennaio, come ricorderete, furono annunciati 400 esuberi; nei prossimi incontri, in seguito all’accordo odierno, quel numero dovrà drasticamente calare. A Medolla, la multinazionale svedese continuerà a produrre la linea Monitor, ma svilupperà anche le macchine Artis e Phoenix. In più, non verrà abbandonata nemmeno l’attività di ricerca e sviluppo. I sindacati di categoria esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto. E il presidente dell’Unione Comuni Modenese Area Nord Carlo Marchini, presente all’incontro di Roma insieme agli assessori competenti di Medolla e Mirandola, considera l’accordo odierno “il primo risultato significativo per il rilancio dello stabilimento e la salvaguardia dei posti di lavoro”. Al Ministero, c’era anche l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, che esprime una “parziale soddisfazione” per quello che definisce “il primo tempo della partita”. Giudizio positivo sull’accordo anche da parte di Pdl e Lega Nord di Mirandola e della Provincia.


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