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Dopo due settimane di mobilitazione di tutte le forze economiche contro il piano del commercio della Provincia, domani è il giorno della verità. In viale Martiri si chiude la conferenza dei servizi.

Da una parte la politica, o almeno alcuni amministratori molto decisi, dall’altra tutte le associazioni di categoria, rappresentanti di piccoli e grandi imprenditori, negozianti e distribuzione organizzata. In mezzo un fossato che ogni giorno sembra allargarsi un po’ di più. Con il rischio che domani, se il piano del commercio sarà approvato così senza cambiamenti, crolli anche l’ultimo ponte rimasto. Per la prima volta, dopo oltre dieci anni, infatti, la Provincia potrebbe licenziare il documento con la contrarietà di tutti gli operatori economici. Un colpo durissimo alla concertazione e al fare sistema per Modena di cui da anni si parla. Per scongiurare questo rischio, anche se poi ci dovranno essere altri passaggi ufficiali prima di arrivare all’approvazione definitiva, le associazioni economiche anche domani torneranno a chiedere alla Provincia di fermarsi un attimo prima di dare il via libera al piano del commercio che – spiegano – con l’iper-mascherato ad Appalto di Soliera e la nuova grande struttura extralimentare di via Morandi a Modena rischia di mettere a rischio l’equilibrio complessivo della rete modenese.


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