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L’occupazione della O.c.l di Mirandola, da parte dei lavoratori, continuerà fino a quando la proprietà non darà risposte sul futuro dell’azienda di carpenteria pesante. L’incontro previsto e saltato di ieri, in parte sarà recuperato nel pomeriggio a Modena con l’avvocato della proprietà.

Da ieri presidiano l’azienda giorno e notte impedendo ogni forma di attività. L’occupazione da parte dei lavoratori della O.c.l di Mirandola, che si occupa di carpenteria pesante ed impiantistica, iniziata ieri, andrà avanti fino a quando dalla proprietà non arriveranno risposte sul futuro e il pagamento degli stipendi arretrati. L’ultima busta paga che hanno incassato è stata quella di maggio, poi più nulla, fino a ieri, quando è arrivato un anticipo di 500 euro. La proprietà, tramite il proprio legale, ha fatto sapere che non ha partecipato all’incontro di ieri in Provincia, già organizzato, per “non pregiudicare eventuali accordi con nuovi acquirenti”. Lo stesso varrebbe per la richiesta da parte dei sindacati degli ammortizzatori sociali. Non conoscendo bene, al momento, quali decisioni saranno prese, non saranno richiesti. Secondo sindacati e lavoratori l’azienda non avrebbe subito le gravi conseguenze della crisi, anzi, nel 2009 sarebbero stati assunti 30 lavoratori in più. Segnali di ripresa per l’industria manifatturiera.Cautela resta la parola d’ordine. Ma pur constatando che il confronto viene fatto con un periodo in cui i quantitativi prodotti ed i volumi movimentati dalle vendite erano posizionati su livelli molto bassi, i segnali di ripresa per l’industria manifatturiera modenese ci sono. A confermarlo sono anche le variazioni congiunturali rispetto ai trimestri precedenti, in progresso costante da tre rilevazioni consecutive e con aumenti sempre più consistenti. E’ questo il quadro che emerge dai primi dati dell’indagine congiunturale, condotta dalla Camera di Commercio di Modena e da Cna e Confindustria, che rileva lo stato di salute di un campione statisticamente rappresentativo della popolazione delle imprese attive con 6 o più addetti. Entrando nel dettaglio dei risultati, dopo i primi tiepidi movimenti del primo trimestre dell’anno, le variazioni dei quantitativi prodotti e del fatturato hanno iniziato a registrare aumenti più consistenti. Dal lato della domanda le migliori prospettive, in questa fase, sono offerte soprattutto dai mercati esteri, con il portafoglio ordini delle imprese che risulta in crescita. Continuano invece a portare il segno meno i dati sull’occupazione dipendente, in flessione ancora del 3,2%, mentre le ore di cassa integrazione richieste alle imprese si mantengono su livelli molto elevati. Guardando i settori, a spingere in modo più deciso sul pedale della ripresa sono state soprattutto le imprese della meccanica modenese le stesse che, lo scorso anno, erano state più penalizzate dalla crisi. Aumenti particolarmente consistenti sono stati rilevati tra i costruttori di macchine ed apparecchi meccanici. Dati favorevoli anche per l’industria della fabbricazione delle piastrelle in ceramica e per quella alimentare.


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