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Prosegue lo sciopero, iniziato ieri, dei dipendenti della Ocl di Mirandola per ottenere il pagamento degli stipendi di giugno e scongiurare la chiusura dell’azienda. Stamattina gli addetti non impegnati nei cantieri, hanno dato vita ad un presidio davanti alla Siderpress di Spilamberto, la capogruppo dove si trovano gli uffici della proprietà.

Trasferta a Spilamberto per i lavoratori della Ocl di Mriandola che hanno voluto portare la loro rabbia sotto gli uffici della proprietà in via dei Marmorari. Davanti ai cancelli della Siderpress, gli addetti dell’azienda che si occupa di impiantistica e carpenteria, non impegnati nei cantieri in giro per l’Italia, hanno chiesto a gran voce il pagamento degli stipendi di giugno e garanzie per quelli di luglio. Ma per tutti i 60 dipendenti della Ocl, attiva da cinquant’anni a Mirandola, in ballo c’è molto di più. Il titolare Davide Pelloni, proprietario anche di Siderpress e di Iws a San Cesario, pare pronto a cessare l’attività, nonostante la crisi non abbia ridotto le commesse. La speranza dei lavoratori, che pure continueranno lo sciopero, è riposta nell’incontro di domani a Mirandola cui prenderanno parte proprietà, sindacati, istituzioni e anche i rappresentanti della Fcm di Nonantola, interessati ad un possibile affitto d’azienda. Primo obiettivo di Fiom-Cgil ottenere il pagamento degli stipendi arretrati.


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