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Anche il 2010 sarà un anno nero per l’occupazione, anche se meno del 2009. Presentati i dati di Excelsior sulle previsioni di assunzione nell’anno in corso. Per Modena un saldo negativo tra entrate e uscite dell’1,7%, più alto della media regionale e nazionale.

Sarà perché Modena durante i lunghi e tanti mesi della crisi ha perso meno posti di lavoro rispetto ad altre realtà, ma la previsione di crescita per il 2010 è più bassa della media nazionale e regionale: con un saldo negativo, tra entrate e uscite di personale, pari a -1,7% farà peggio dell’intera regione, -1,4% e del paese, -1,5%. Questi i dati presentati nella tredicesima edizione di Excelsior, sistema informativo sull’occupazione, realizzata da Unioncamere in collaborazione con le singole Camere di commercio. Nel dettaglio, le imprese modenesi prevedono oltre 11mila uscite dal lavoro nel 2010, compensate solo in parte dalle oltre 8mila entrate, un –1,7% appunto, che è comunque in netto miglioramento rispetto al 2009, quando il saldo era –2,4%. Le piccole imprese soffrono di più la crisi rispetto a quelle con più di 50 dipendenti, così come l’industria è più in difficoltà rispetto ai servizi: i settori più critici metallo, costruzioni e ceramica. Le aziende che hanno in previsione assunzioni, privilegeranno gli operai specializzati, chi ha svolto studi tecnici, diplomi amministrativi e commerciali in primis, qualifiche professionali socio-sanitarie e lauree in indirizzi economici.


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