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Il Sole 24 Ore del lunedì calcola i potenziali introiti che l’imposta immobiliare unica potrebbe portare ai singoli comuni capoluoghi. Sempre più evidente la forbice Nord-Sud.

In testa alla classifica ci sono Mantova, Bologna e Firenze, con circa 500 euro pro capite; Modena è 15esima con 385 euro e un gettito complessivo stimato sui 70 milioni di euro. Rimini, città turistica per eccellenza, è all’8° posto con 439 euro a residente. Il Sole 24 Ore del lunedì calcola gli introiti potenziali della “service tax”, l’imposta immobiliare unica che verrà definita in uno dei cinque decreti attuativi del federalismo fiscale in calendario questo mese. Un tributo che premierà soprattutto le grandi città del Centro-Nord e che sarà meno ricco per i comuni del Mezzogiorno e per i piccoli centri, dove il mercato immobiliare è meno vivace. Non a caso all’ultimo posto della graduatoria troviamo città come Vibo Valentia, Catanzaro e Crotone. Le modalità attuative saranno definite in seguito ma la nuova imposta – che assorbirà l’Ici, l’Irpef sugli affitti e le imposte sulle compravendite – dovrebbe lasciare esenti le abitazioni principali.


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