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1 miliardo e 600 milioni di euro, a tanto ammonta la ricchezza prodotta e distribuita da Hera nei territori serviti. Non c’è nessun altra azienda che può vantare numeri così significativi. Anche per questo assume importanza il bilancio di sostenibilità presentato oggi a Confindustria Modena.

L’azienda di riferimento. Per l’importanza e la delicatezza dei servizi erogati, per i numeri complessivi del bilancio e per le ricadute economiche in termini di valore aggiunto. 115 i milioni di euro distribuiti nel modenese, nel 2009, 69 alle imprese fornitrici locali, 4 milioni in più rispetto all’anno precedente, 13 sotto forma di utili distribuiti ai soci pubblici e privati. 35 milioni di euro, invece, gli investimenti messi in campo, oltre il 40% nel settore idrico. In un anno di crisi generale, Hera ha chiuso un bilancio economico particolarmente positivo, ma ha anche confermato il suo ruolo di traino per l’intera economia modenese, come emerso dal bilancio di sostenibilità presentato oggi pomeriggio a Confindustria. Numeri, ma soprattutto servizi e risultati ambientali conseguiti nel 2009 e fissati come obiettivi per il futuro dal bilancio di sostenibilità del Gruppo. Così l’energia prodotta da fonti rinnovabili aumenterà sensibilmente nel 2010, la raccolta differenziata supererà finalmente in provincia la soglia del 50% e le perdite della rete idrica, l’acqua non fatturata, dove Hera è già al top in Italia in relazione alla lunghezza della rete, scenderanno al 24%. Positivi anche i dati diffusi relativi alle emissioni in atmosfera dell’inceneritore che sono state inferiori dell’83% ai limiti di legge.


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