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Sostegno agli anziani, interventi di contrasto alla povertà, formazione e crescita giovanile. Oggi al Baluardo della Cittadella sono stati presentati i dati del bilancio consuntivo 2009, della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. 37 milioni messi a disposizione nei diversi settori d’intervento.

Sostegno agli anziani, interventi di contrasto alla povertà, formazione e crescita giovanile. Oggi al Baluardo della Cittadella sono stati presentati i dati del bilancio consuntivo 2009, della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. 37 milioni messi a disposizione nei diversi settori d’intervento… Per il presidente Andrea Landi è il quinto bilancio, l’occasione dunque per fare una riflessione più ampia sul ruolo delle Fondazioni bancarie e sui rapporti con le istituzioni e le stesse banche. Un consuntivo 2009, quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che si è chiuso con un risultato economico molto positivo: ricavi superiori ai 77 milioni di euro, un avanzo di esercizio pari a 74 milioni, con un patrimonio netto che si attesta sui 780 milioni di euro. Grazie a questi risultati la Fondazione ha distribuito 37 milioni di euro, spalmati nei tre settori principali d’intervento: il sociale soprattutto, che da solo rappresenta il 44%, la cultura e la ricerca. Tre gli aspetti sottolineati da Andrea Landi: l’azione di contrasto alla crisi in collaborazione con i comuni capi distretto con interventi a favore di anziani, giovani, disoccupati e famiglie in difficoltà per contrastare la povertà e sostenere i redditi più bassi; la crescente progettualità delle Fondazioni per mettere a disposizione della collettività patrimonio ma anche competenze specifiche come nel caso del polo culturale Sant’Agostino o del Centro di medicina rigenerativa Stefano Ferrari, punto di riferimento a livello internazionale, dove sono attivi una quarantina di ricercatori: ‘Vincono bandi europei e catalizzano fondi per la ricerca’ – ha detto con orgoglio Landi, insistendo poi sul ruolo delle fondazioni come componente del terzo settore, in grado di sostenere un sistema di welfare che le risorse pubbliche fanno sempre più fatica a garantire. Finanza al servizio del sistema produttivo del territorio. Fino a pochi anni fa si pensava che le fondazioni via via si affrancassero dalle banche, oggi invece c’è l’esigenza di sostenere il sistema bancario con interventi di ricapitalizzazione: "anche grazie al nostro ruolo di azionisti stabili, il sistema bancario italiano è rimasto uno di quelli meno colpiti dalla grande crisi rispetto ad altri sistemi bancari europei.


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