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Domani, terzo giorno di sciopero consecutivo all’Italcarni di Carpi. Cresce la tensione, e oggi alcuni camion volevano entrare in azienda nonostante il picchetto. Operai davanti ai cancelli anche di notte.

Secondo giorno di sciopero consecutivo oggi all’Italcarni di Carpi, e domani si replica. I lavoratori non lasciano i cancelli dello stabilimento di via Gustalla nemmeno di notte. Con le otto ore di domani, saliranno a 54 quelle in cui è stato attuata l’astensione dal lavoro, nel giro di un mese. La protesta è stata proclamata dai sindacati Cgil e Cisl: oggi si è svolto un nuovo incontro con la dirigenza, finito di nuovo con un nulla di fatto. I lavoratori chiedono un piano industriale di rilancio e non un semplice abbattimento di costi. Oggi, denunciano i manifestanti, si è anche verificato un tentativo di forzare il picchetto con alcuni camion. Migliora l’exportIl valore percentuale è ancora negativo, ma i dati diffusi da Istat ed elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio sulle esportazioni fanno segnare un ulteriore miglioramento. Il valore complessivo è di 2099 milioni di euro, pari a -2%, ma se analizzato nei singoli mesi il dato passa dal segno negativo a due cifre di gennaio al + 15 e 9 % di marzo. In provincia di Modena aumentano le vendite verso i paesi dell’Unione Europea, che si confermano principale mercato di sbocco con una quota del 56% delle esportazioni totali modenesi. Fra i singoli settori segnali positivi arrivano dall’alimentare, con un +11 e 3%, e dei prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, con un + 2 e 9%. Performance negative invece per gli altri settori.


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