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E’ Castelnuovo Rangone il comune più colpito dalla manovra del Governo Berlusconi. Secondo il Sole 24 Ore, Castelnuovo sarà costretto a chiedere ai propri cittadini 300 euro in più.

Anche il Comune di Castelnuovo Rangone si trova nella “Top 20 dei sacrifici”, la poco invidiata classifica dei territori più colpiti dalla manovra messa a punto dal governo Berlusconi, stilata da Il Sole 24 ore del lunedì. La cittadina della Pedemontana, per rispettare i vincoli imposti ai sindaci, si troverebbe a dover chiedere ai propri residenti un contributo aggiuntivo pro-capite di 287 euro, piazzandosi così al 15esimo posto in Italia. Il capoluogo di provincia, invece, Modena, sempre secondo i calcoli dei tecnici dell’Ifel, la fondazione per la finanza locale dell’associazione nazionale dei Comuni, avrebbe la “fortuna”, termine naturalmente usato tra virgolette, di vedersi prescritta la cura più leggera d’Italia, un taglio implicito della spesa del 2%, per un valore pro-capite della manovra stessa che si aggira sui 29 euro. Indipendentemente però dalle possibili posizioni di classifica è lo stesso sindaco di Torino e presidente dell’Anci Sergio Chiamparino a ricordare come l’intera manovra sia “un deciso colpo alle aree più dinamiche del paese”. I numeri veri, infatti, avvertono dal quotidiano economico, potranno rivelarsi ancora più duri, visto che non tutti i Comuni sono riusciti a rientrare nei parametri stabiliti per l’anno in corso.  ‘Le nostre stime erano giuste – commenta l’assessore al bilancio e vice sindaco del Comune di Modena Alvaro Colombo – la manovra economica del Governo imporrà enormi carichi agli enti locali per assicurare il patto di stabilità’. ‘Rispetto ad altri Comuni – spiega Colombo – beneficiamo di una positiva gestione finanziaria’. Diversa la lettura di Andrea Leoni, consigliere regionale del Pdl: ‘I dati confermano le bugie di Pighi, Modena è la città dove la manovra economica correttiva del Governo inciderà di meno’.


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