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Il comparto ceramico nel primo trimestre del 2010 mostra segnali di ripresa nelle vendite all’estero. A trainare sono soprattutto i mercati staunitensi e asiatici. I dati sono stati presentati da Confindustria ceramica.

Sfiora il 2% la crescita dell’export nel settore ceramico nei primi tre mesi del 2010. Dopo un 2009 con vendite diminuite del 19,3% e la produzione calata di oltre il 28%, il primo trimestre del 2010 mostra finalmente un’inversione di tendenza. I dati in positivo riguardano, però, solamente l’area extra Europa, dove la crescita è stata dell’11,2% grazie a buone performance dei mercati asiatici, (+25,1%) e degli Stati Uniti +18,7%, mercati nei quali la ripresa dell’economia ha già fatto sentire in propri effetti anche in ambito immobiliare. L’indagine statistica nazionale sull’industria delle piastrelle di Confindustria Ceramica evidenzia al 31 dicembre del 2009 la presenza in Italia di 181 imprese, erano 195 nel 2008 con una variazione negativa del 7,18%. Cala anche l’occupazione con un saldo negativo di addetti pari al – 6,71%. L’attività industriale avviene in 273 stabilimenti, dove sono attivi 205 forni. Tra i prodotti si conferma la leadershipo del gres porcellanato smaltato che con 168,9 milioni di metri quarati copre ore il 45,9% dell’intera produzione, seguito dal gres porcellano non smaltato e dalle monocotture.


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