in:

Il governatore della Regione Errani ha annunciato il taglio del 10% degli stipendi della Giunta, altri tagli riguarderanno le spese di rappresentanza. E oggi il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha incontrato le parti sociali per spiegare quali saranno le conseguenza della manovra del Governo.

Normalmente le parti sono invertite, con i rappresentanti sindacali e delle associazioni economiche a chiedere all’amministrazione comunale aiuti e attenzioni. Stavolta, invece, a fronte dei pesanti tagli previsti dalla manovra finanziaria del Governo, è stato il Sindaco Pighi a chiamare a raccolta le parti sociali, per illustrare i rischi che corre Modena se in Parlamento non cambierà qualcosa. In ballo ci sono quasi 20 milioni di euro, in due anni, praticamente il 10% dell’intero bilancio comunale di parte corrente, senza i quali garantire molti servizi sarà un’impresa. “Tutti – ha detto Pighi – devono sapere come stanno davvero le cose, per evitare che poi si scarichino sul Comune colpe e responsabilità per i tagli dolorosi ma inevitabili che saremo costretti a fare”. Stipendi Regione, tagli del 10% Un taglio del 10% delle indennità di assessori regionali e presidente della Giunta. Lo ha annunciato oggi Vasco Errani presentando il programma di legislatura. Il taglio agli stipendi degli assessori sarà previsto con una delibera della Giunta che dovrà poi passare al vaglio dell’assemblea legislativa, approvazione definitiva entro l’anno. Un taglio consistente, oltre il 20%, in soldoni più di 3 milioni e mezzo di euro, sarà dato anche alle spese di rappresentanza che comprendono manifestazioni, convegni, consulenze, missioni e uffici all’estero e auto blu: ‘Non perché in queste spese si sia sprecato – precisa Errani – ma perché di fronte alle emergenze ci sono altre priorità’, concludendo: ‘Le istituzioni hanno un costo ed è giusto che sia così, altrimenti si torna a una visione dell’Ottocento dove la politica la faceva solo chi poteva’. Oggi in aula il presidente della Regione Emilia Romagna ha ribadito gli obiettivi per i prossimi cinque anni, confermando i punti già anticipati: dalla green economy alla coesione sociale, con un’attenzione alle giovani generazioni. Errani sta infatti pensando di costituire un gruppo di giovani intellettuali disposti a contribuire a costo zero all’elaborazione del miglior modo per applicare il programma di governo regionale.


Riproduzione riservata © 2017 TRC