in:

Nuovo presidio dei lavoratori questa mattina davanti ai cancelli dell’Italcarni di Carpi. Si inasprisce la vertenza, dopo la messa in mobilità di 43 dipendenti. I sindacati accusano: sono stati annunciati solo tagli, nessun rilancio industriale.

Italiani e stranieri, donne e uomini, ragazzi e operai di esperienza: questa mattina erano nuovamente davanti ai cancelli dell’Italcarni, a Carpi, per chiedere lavoro. Dal 10 maggio, quando è iniziata la vertenza, i 168 dipendenti hanno già fatto 30 ore di sciopero contro le decisioni prese dalla dirigenza che mette a rischio, in tutto 77 posti. (per 43 è già stata avviata la mobilità, altri 34 sarebbero interessati invece dalla volontà di appaltare alcune lavorazioni. Tutte proposte – dicono i sindacati – che mirano a risparmiare ma non prevedono nessun rilancio). Ora si spera nel prossimo incontro tra vertici e sindacati, già fissato per venerdì prossimo.


Riproduzione riservata © 2017 TRC