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“Unicredit non lascerà solo il sistema Modena”. Lo ha assicurato il direttore generale della banca, annunciando che proprio in città sarà presto attivata una struttura di governo dell’interna Emilia Romagna.

Un annuncio importante che arriva dopo il vivace confronto suscitato dalla decisione di Carimonte Holding e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena di cedere una parte di azioni Unicredit. Scelta che secondo alcuni, a cominciare da Dino Piacentini ad dimissionario di Carimonte, avrebbe indotto l’istituto di credito a ridurre l’impegno su Modena. Ipotesi smentita dalle parole di Ortolani che anzi si è detto convinto che l’esperienza maturata in questi anni da Unicredit nei Paesi dell’Europa dell’Est possa essere una grande opportunità per le imprese modenesi. Il convegnoCostruire è difficile, ricostruire lo è molto di più. Per questo, mentre ancora non si può dire di essere fuori dalla crisi, è necessario iniziare a ragionare su come ripartire, per cogliere di slancio la ripresa. Ne è convinta la Camera di commercio di Modena che stamattina ha chiamato a ragionare sul tema istituzioni, banchieri, economisti, imprenditori e associazioni non soltanto modenesi. Uno sguardo sul mondo con una finestra ben aperta sulla Russia, uno dei mercati più interessanti, da dove, in videoconferenza dal Cremlino, è intervenuto il Sindaco di Stupino, la città avamposto commerciale e produttivo dei ceramisti sassolesi. Ma per conquistare il mondo – hanno sottolineato tutti gli intervenuti – è necessario superare i campanili e allargare l’idea stessa del “fare sistema”. Non a caso, stamattina a Modena, tra i relatori c’erano i presidenti delle Camere di commercio di Lombardia, Veneto e Toscana. Una sfida complessa, per vincere la quale serve anche molto coraggio. Una dote che non manca ai modenesi, come ha dimostrato uno studio di Coesis Research, secondo cui nonostante la crisi, c’è ancora fiducia nel futuro.


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