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E’ accordo alla Ferrari, dopo una dura vertenza. All’alba è stata raggiunta un’intesa su premio aziendale e licenziamenti. Problemi sindacali invece in ceramica, mentre Abitcoop pensa al clima.

E’ stato raggiunto all’alba di oggi, dopo una maratona negoziale di 24 ore tenutasi presso la sede di Confindustria Carpi, l’atteso accordo tra la direzione della Ferrari e i rappresentanti dei lavoratori. La trattativa ha rischiato più volte di arenarsi ma alla fine si è riusciti ad arrivare ad un compromesso. Il saldo del premio-risultato è di 1.200 euro per tutti i 2.700 addetti della Ferrari, inferiore al quanto ottenuto nel 2008, ma superiore alla cifra del 2007. Il premio è del tutto svincolato dal nodo esuberi: l’azienda parlava di 270 persone. In realtà è stato definito un accordo quadro: le eventuali esternalizzazioni potranno coinvolgere solo attività di servizio e non il core business aziendale. Previsti inoltre percorsi di mobilità volontaria rivolti in via prioritaria al personale che è più vicino alla pensione. E’ stato infine definito, da qui all’inizio del 2011, un percorso graduale per la stabilizzazione dei circa 80 lavoratori precari. Ceramica, tensioni coi sindacatiIl comparto ceramico è di nuovo in stato di allarme, non solo per la crisi che perdura nel settore, e relativi licenziamenti. Questa volta è a repentaglio il rapporto tra aziende modenesi e sindacati: un sodalizio storicamente forte, ma che ha conosciuto due casi di evidente regresso nelle ultime ore. Tutte le sigle sindacali si sono riunite nella sede CGIL di piazza cittadella: assieme ai ceramisti erano presenti i segretari generali, pronti a reclamare spiegazioni nei confronti delle aziende che hanno agito senza consultarli. Nel caso di Emilceramica i sindacati sono pronti ad impugnare il licenziamento in quanto immotivato, stante la presenza di figure professionali meno qualificate (come stagisti e collaboratori precari) occupanti i posti di lavoro dei licenziati. Domani due ore di sciopero e la manifestazione in via Ghiarola a Fiorano. Diversa la situazione di Gres Satin, dove un ramo dell’azienda è stato ceduto in affitto a un’altra società senza alcuna garanzia per i lavoratori. Bilancio AbitcoopAbitcoop, la coperativa di abitazione che conta quasi 18 mila soci, nel 2009 ha realizzato un volume d’affari pari a 36 milioni e 412 mila euro mettendo a segno un incremento del valore della produzione del 25e72%. L’utile d’esercizio è stato di 3 milioni e 723 mila euro (+1,19%) destinato per la stragrande maggioranza a riserva legale indivisibile fra i socie e per la restante parte al fondo promozione e sviluppo del movimento cooperativo. La redditività è aumentata nel 2009 rispetto all’anno precedente passando dall’11,95% el 13,93%. Nell’anno passato Abicoop aveva in piedi iniziative edilizie per la costruzione di 394 alloggi, 108 dei quali avviati durante l’anno, e ne ha consegnati 173. 122 gli alloggi assegnati a soci in godimento, 13 in più rispetto al 2008. L’attenzione verso questo segmento di attività, che costituisce uno dei tratti distintivi di questa cooperativa, e che ha una forte valenza sociale, è resa possibile dalla solidità patrimoniale raggiunta pari a 2,28 volte il valore delle attività immoilizzate. Il patrimonio di Abicoop alla fine del 2009 ammontava, infatti, a 43 milioni e 244 mila euro (+9,19%). Nel 2009 per raggiungere lo scopo di consentire ai soci l’aquisizione, in proprietà o godimento, di un abitazione Abitcoop ha emana bandi per la prenotazione di 81 alloggi nei comuni di Modena, Camposanto, Vignola, San Prospero e Sèpiòambertoche hanno determinato 1,568 domande di prenotazione. Abitcoop è ora diventata partner dell’Agenzia “Casa clima di Bolzano”, la più qualificata agenzia di certificazione sui risparmi energetici, si tratta di un riconosciemnto conscesso solo a chi si è impegnato nella realizzazione di case abasso consumo.


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