in:

Pronti a trattare, ma senza rinunciare al premio di risultato. Stamattina, i lavoratori della Ferrari hanno deciso di sospendere gli scioperi, in vista dell’incontro di martedì in Confindustria.

Per ora non ci sarà il muro contro muro. Dopo l’assemblea di stamattina i lavoratori della Ferrari hanno deciso di sospendere gli scioperi, ma non il blocco dello straordinario, in vista dell’incontro di martedì a Confindustria Carpi. Un’apertura di credito alla proprietà nella consapevolezza che il calo produttivo è reale, ma anche idee molto chiare su come sbloccare la vertenza. Ai sindacati, gli uomini in rosso hanno dato un mandato preciso: definire un importo certo per il premio di risultato 2009, avviare la trattativa sul rinnovo del contratto aziendale scaduto da un anno e mezzo ed evitare gli esuberi. Piena disponibilità, invece, a discutere di esternalizzazioni, per primo dovrebbe toccare al reparto ricambi e ai suoi 10 addetti, ma con garanzie certe per i lavoratori, di prepensionamenti e di mobilità su base volontaria. Un modo per rispondere positivamente alla richiesta di maggior flessibilità produttiva avanzata dal Cavallino rampante, ma senza che i costi siano pagati integralmente dai dipendenti. Non a caso, sindacati e lavoratori hanno proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero da mercoledì a venerdì, per essere pronti nel caso la trattativa dovesse saltare. Un’ipotesi che nessuno si augura, anche se la notizia, diffusa ieri da alcuni sindacalisti, che dal 2011 le Maserati Quattroporte saranno prodotte nello stabilimento Bertone di Torino, contribuisce a tenere alta la preoccupazione. Newton licenzia, sindacati protestano Tre lavoratori licenziati senza preavviso alla Newton di Sassuolo, azienda specializzata in ricerca e produzione di retini serigrafici per il settore ceramico. Un fatto gravissimo per Cgil e Cisl che chiedono “un immediato reintegro e l’utilizzo di ammortizzatori sociali alternativi ai licenziamenti”. Da 12 mesi, tra l’altro, la Newton ricorre alla cassa integrazione ordinaria, ma secondo i sindacalisti “quasi sempre senza operare rotazioni e penalizzando i tre lavoratori alla fine licenziati”. L’ambasciatore del Congo alla MCM di Fiorano Taglio del nastro stamattina alla Cooperativa industriale MCM di Fiorano, impresa di carpenteria metallica, del nuovo ufficio di consulenza per gli affari economici della Repubblica Democratica del Congo, rivolto ad Enti ed imprese dell’Emilia Romagna. Alla cerimonia hanno preso parte l’ambasciatore del Congo in Italia, Albert Tshiseleka Felha, insieme al suo staff economico, il sindaco di Fiorano Claudio Pistoni e il presidente della cooperativa MCM Paolo Mesini. Tra le finalità dell’ufficio quella di dare il via ad un progetto in grado di favorire nuove conoscenze e reti di collaborazione con la Repubblica Democratica del Congo, in un ottica di scambio culturale, produttivo e commerciale.


Riproduzione riservata © 2017 TRC