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Dino Piacentini ha rassegnato le dimissioni da amministratore delegato di Carimonte Holding in chiaro dissenso con la decisione della Fondazione di vendere azioni Unicredit.

“Se due esponenti tanto autorevoli come Landi e Cammelli delegittimano a questo modo chi sta al vertice di una loro controllata, all’amministratore delegato non resta che prenderne atto e lasciare il proprio incarico”: dopo giorni di polemiche, accuse e contraccuse, nel tardo pomeriggio di oggi, l’amministratore delegato di Carimonte Holding Dino Piacentini ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. Com’è noto, Piacentini, nelle ultime settimane, aveva criticato – lui sottolinea “solo nelle sedi istituzionali” – la decisione della Fondazione Cassa di risparmio di Modena di cedere 100 milioni di azioni Unicredit. Il presidente della Fondazione Landi aveva parlato di “disallineamento”, quello della Fondazione del Monte di Bologna Cammelli di “sbandate dialettiche” e così Piacentini ha optato per le dimissioni. Però non rinuncia a ribadire che il sistema bancario e le Fondazioni, in una fase così difficile, devono sostenere le imprese. E invece – sottolinea – accade il contrario “Rinunciare a intervenire sulle decisioni di Unicredit, pesando meno – conclude Piacentini – è del tutto in contrasto con le necessità del nostro territorio: ad essere disallineati con le esigenze del modenese sono altri, non io”.


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