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Anche il sottosegretario Giovanardi si schiera a fianco del presidente Landi sull’operazione di diversificazione del patrimonio della Fondazione cassa di risparmio di Modena.

Solo ieri aveva detto: “Il sistema Modena si pronunci per capire se davvero la mia posizione sia così fuori asse rispetto alle esigenze dei modenesi”. E oggi cominciano ad arrivare le risposte sollecitate da Dino Piacentini, presidente di Confapi e ad di Carimonte, il primo a dichiarare pubblicamente la sua contrarietà all’operazione di vendita di 100 milioni di azioni Unicredit decisa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. E inaspettatamente a sostegno dell’operato della Fondazione, e quindi indirettamente anche sulla stessa linea sostenuta dal sindaco Pighi, si schiera oggi il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Carlo Giovanardi. Il senatore Giovanardi sottolinea come oggi tutte le fondazioni stiano diversificando gli investimenti come atto prudenziale nell’attuale situazione di mercato. “Questo è l’obiettivo da perseguire – scrive Giovanardi – e del quale gli amministratori devono rispondere a chi li nomina: non certo quello di rafforzare questa o quella banca”. E conclude: “In questo senso è incomprensibile ed impropria la posizione di Dino Piacentini che si preoccupa dei problemi di Unicredit e non intende dare esecuzione alle decisioni dell’ente che lo ha nominato”. Anche la segreteria del partito socialista di Modena si schiera al fianco della Fondazione in questa battaglia, anzi, prendendo come esempi quanto sta succedendo a Milano e a Parma, si chiede come mai chi sta criticando non si ponga invece il problema “di lavorare affinché le Fondazioni possano avere strumenti previsti dallo statuto per consentire un intervento più deciso di sostegno alle imprese, al territorio e alle famiglie”. Viste le posizioni trasversali cresce l’attesa per capire cosa uscirà dalla riunione fissata per il 4 maggio indetta dalla Camera di commercio, l’organismo che istituzionalmente rappresenta gli interessi del mondo economico e che, al momento, non ha ancora ufficialmente dichiarato quale sia la sua posizione nella querelle.


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