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Cassa integrazione straordinaria in deroga, riduzione degli esuberi e formazione: trovato l’accordo per la Steton di Carpi. Ma oggi i sindacati puntano il dito contro la Nuova Gm di Camposanto.

Con l’approvazione dell’accordo da parte dei lavoratori si è ufficialmente conclusa la vertenza aperta alla Steton, la storica azienda produttrice di macchine per la lavorazione del legno di Carpi, che ha visto i dipendenti impegnati in 24 ore di sciopero e 10 giorni di presidio davanti all’azienda. Si farà ricorso al “Patto per attraversare la crisi” varato dalla Regione Emilia-Romagna. I dipendenti Steton avranno sei mesi di cassa integrazione straordinaria in deroga, rinnovabili per altri sei. La vertenza era iniziata dopo l’apertura della procedura di mobilità, il 4 febbraio scorso, per 27 dei 37 attuali dipendenti. L’accordo prevede l’impegno al mantenimento di almeno 16 dipendenti per i prossimi anni, riducendo gli esuberi da 27 a 21. Sono stati previsti, inoltre, corsi di formazione gratuiti coordinati dal Centro per l’impiego di Carpi per aumentare le competenze professionali e facilitare la ricollocazione di chi non potrà rientrare in azienda. Per Fiom si è ottenuta una riduzione dei danni, ma ora ci si aspetta dalle imprese segnali positivi per il futuro. Non certo quello che sta avvenendo, denunciano Fiom e Fim, alla carrozzeria Nuova Gm di Camposanto, dove a fronte dell’acquisizione di una commessa importante non ha ritirato la cassa integrazione per i 120 addetti ma ne ha comunque richiamati 47 e ha assunto 30 lavoratori interinali. La legge non lo permette, dicono i sindacati, perché non si possono ridurre i costi scaricandoli sul personale. Ma oggi dal fronte economico arrivano altre buone notizie per Modena. La più importante riguarda la Maserati. Oggi, intervenendo all’attivo cittadino, il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, ha rassicurato i lavoratori sul futuro dell’azienda: “Proprio ieri – ha detto dal palco – Fiat ci ha comunicato ufficialmente che gli stabilimenti modenesi di Maserati e Ferrari non subiranno né riduzioni né trasferimenti della produzione”. L’incontro tra i sindacati e Fiat, sul piano industriale del gruppo, si è svolto ieri a Roma. Buone nuove anche per i ceramisti. A gennaio e febbraio gli Stati Uniti hanno ripreso ad importare piastrelle e prodotti made in Italy. I dati ufficiali arrivano da Orlando dove è in corso Coverings, importante Fiera dell’edilizia. Infine, oggi, è stato revocato lo sciopero delle addette alla pulizia degli uffici postali di Modena. I sindacati hanno infatti raggiunto un’intesa con Mida Servizi, la società che si è aggiudicata l’appalto.


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